Mumble, alternativa superiore a TeamSpeak/Ventrilo

Posto qua un estratto con oppurtune censure e modifiche (in particolare deve interessarvi poco il server su cui logghiamo noi e la sua password :P) nato per spiegare a degli utonti affezionati a windows e estremisti anti-modifiche, scansafatiche utenti di wow e teamspeak (che ricordiamo è compatibile con linux solo nel mondo di confetti rosa e orsacchiotti cucciolosi che si immaginavano gli sviluppatori mentre facevano uso di miele verde). Ie guide qua fatte potrebbero essere non valide, soprattutto nelle nuove versioni dove si prevede l’inserimento dei video da webcam nell’overlay, anzi, in particolare non si parla proprio di overlay, essendo il suo utilizzo precluso ad alcuni sistemi operativi e differente a seconda di quale si usa. Buona lettura.

1)Scaricare a installare mumble
Prima di tutto bisogna scaricare mumble, posto i link diretti qua sotto

Windows
Mac OSX
Home page (per linux e/o server/informazioni, nel caso di linux vi consiglio di scaricarvi e compilarvi il sorgente, sul sito ci sono le direttive e di solito non sono molto complesse)

Installare su un sistema windows o mac dovrebbe essere abbastanza semplice, il solito clicca e esegui, l’installazione dovrebbe andare avanti come con tutti i programmi e lasciare gli stessi collegamenti al programma che lasciano tutte (eventualmente su desktop ecc). A seconda della distribuzione l’installazione su linux potrebbe essere un pochino più problematica, in tal caso dovrebbe però essere sufficiente seguire le indicazioni che si trovano sul sito, e se non avete distribusioni senza gestori di pacchetti (tipo slackware) allora anche qua dovrebbe essere piuttosto semplice. Altrimenti cercate di arrangiarvi da soli, e se proprio non riuscite contattatemi pure, sono qua a posta. Una piccola nota, cercate di usare mumble 1.1.4, alcune versioni precedenti pare che fossero abbastanza buggate.

3) Primo avvio e wizard iniziale

Al primo avvio mumble dovrebbe chiedervi se fare o no il wizard per la configurazione. Le impostazioni che si modificano in questo wizard sono piccoli ritocchi, e la maggior parte delle persone non noteranno neanche la differenza tra prima e dopo, quindi consiglio ai più pigri o a chi ha meno tempo di saltare questo wizard, al peggio potete rifarlo dopo, se non siete soddisfatti delle performance.

La primissima videata del wizard non dice niente, il solito “benvenuto nel wizard blahblah”, l’unica cosa utile che dice è che non manderà nessuno dei suoni che farete nel wizard a nessun server, potete dare next senza problemi.

La seconda dovrebbe essere denominata “device selection”, anche qua dovreste avere qualche opzione di default che se non sapete di modificare allora probabilmente va già bene, e se invece sapete di doverla modificare è inutile che vi stia a dire come, saprete senz’altro il fatto vostro 😀
Un solo appunto per l’output device: l’opzione “use positional audio” non dovrebbe servire su wow, per quanto mi pare di aver capito è solo per giochi che lo supportano e consiste nel sentire le voci di alcune persone sulla cuffia destra e di altre sulla cuffia sinistra, disattivatela.

In “Device tuning”, la prossima sezione, si chiede per la prima volta di ascoltare un suono. Dovreste sentire una cosa abbastanza “artificiale”, dei toni che cambiano, voi cercate di spostare il più possibile verso sinistra il cursore, abbassate di un “passo” alla volta finché non sentite anomalie, il più di voi, anche qua, riuscirà a abbassare a 20 ms senza nessun problema. Appena avete fatto procedete verso la prossima impostazione.

Volume tuning.
Questa è una delle parti più importanti di questo wizard, serve sostanzialmente a impostare il filtro che faccia in modo che il rumore di fondo venga filtrato e il parlato venga riconosciuto.
In primo luogo vi si chiede di trafficare con le impostazioni di sistema. Aprite il pannello di controllo audio (che avrà un nome diverso a seconda del sistema e del programma che usate, ma lo conoscete senz’altro) e attivate il microphone boost e mettete al massimo il volume del microfono. Ora urlate, come quando siete arrabbiati o particolarmente “presi”, e guardate fin dove si illumina la barra. Abbassate il volume del microfono per fare sì che, sotto queste condizioni, la parte rossa non si illumini mai. Questo è per evitare che quando una persona urla nel microfono sovraccarichi la scheda audio provocando distorsione (la voce che fa fruscio, ad esempio), come ben potete vedere è un’impostazione “utile” ma non “fondamentale” 😛
La seconda parte serve invece per filtrare i rumori di fondo. Parlate a voce bassa, come se foste in biblioteca, e fate in modo che si illumini almeno la prima parte della barra verde, potete spostare l’inizio della barra verde utilizzando l’apposito slider che vedete sotto la barra. quando avete finito date next per passare all’ultima parte del wizard.

Voice Activity Detection
Questa parte serve per far accorgere mumble di quando incominciate a parlare e finché state parlando. Quando cominciate a parlare dovrebbe illuminarsi almeno un po’ la parte verde, poi provate a continuare a parlare, finché perdete un po’ di fiato e cala un minimo il volume. Bene, fin tanto che parlate, con tutte le escursioni tonali delle vostre ugole, almeno un pezzo della parte gialla deve essere illuminato, non vi preoccupate se, sotto queste condizioni, sforate in quella verde, l’importante è che non stiate solo sul rosso. Quando smettete di parlare, con i vari rumori di fondo quali cani che abbaiano, vicini che ascoltano radio maria, gabbiani che fanno i loro versi e mp3 in background (e, ultimo ma non ultimo, voi che respirate), la parte gialla e quella verde NON devono essere illuminate per niente.
I due slider che vedete sotto servono proprio ad ampliare la parte gialla a scapito della rossa o della verde, fate un po’ di prove e vedete.
L’ultima parte di questo step serve per permettervi di respirare mentre parlate. Dice dopo quanto deve smettere il client di trasmettere i dati. In poche parole.. impostandolo in un secondo, quando dico “ciao, come va” dovrei poter dire “ciao”, poi aspettare un secondo e dire “come” e, ancora dopo un secondo “va”, un secondo è un tempo ragionevole quasi per tutti, spesso passa qualcosa del genere tra una frase e l’altra. Impostarlo troppo basso vi costringerebbe a parlare tutti come Luttazzi 😛

3) Connettersi a un particolare server e cercarne altri

Connettersi a un server ricorda tanto il metodo “team speak”, per quanto ricordo non c’è proprio alcuna differenza. Cliccate su server e date connect. Vi si aprirà una finestra con due linguette: Server Browser e Custom Servers. La prima è per girare tra i vari server pubblici, la seconda è per aggiungerne di personali. Useremo la seconda.
1) Scegliete un nome con cui memorizzare localmente il server e mettetelo in Label.
2) Come indirizzo (Address) scrivete ******.********.***
3) Come porta (port) scegliete la *****
4) Scegliete un nome utente e mettetelo in “user name”, come su TS deve essere unico sul server.
5) Lasciate vuoto il campo “password”, stiamo usando un server pubblico senza alcuna password
6) Date “add” per memorizzare questo server sul vostro computer.
7) A questo punto selezionate il server (che dovrebbe apparire nella lista col nome da voi scelto per il campo “label”) e date connect. Dovreste connettervi in pochi secondi e senza nessun problema. Il server è pubblico ma di solito non ci logga nessuno, e credetemi, ultimamente ho avuto abbastanza modo di testarlo, è il mio “posto speciale” :P. Ora siamo pronti per la parte finale.

Ultimo) Il push to talk e il menu delle impostazioni
Configure->Settings aprirà una finestra autoesplicativa per cambiare le impostazioni del client.
La prima cosa da fare è spuntare l’opzione “expert config” che si trova nell’angolo in basso a sinistra della finestra, tanto modificare le opzioni di mumble non ucciderà nessuno e di solito ne vale la pena.
In “audio input” si possono cambiare le modalità di trasmissione, da “voice activity” a “push to talk”, e continuous. L’ultimo lo sconsiglio, non fa che trasmettere anche quando state zitti e rischia di saturare la banda, sia la vostra che quella del server che quella degli altri, la prima invece fa attivare la voce quando si accorge che parlate, la 2° la conoscete bene, è il push to talk.
Si può cambiare anche la dimensione dei pacchetti inviati al server, in “compression”, sempre sotto “audio input” ci sono la qualità audio e la complessità dell’algoritmo. Aumentandoli migliorerà il risultato finale, tuttavia il primo dei due aumenta la banda utilizzata, la seconda invece aumenta l’utilizzo del processore. Di solito i termini di aumento sono ragionevoli e ho sempre tenuto tutto al massimo, ma può essere utile poterli cambiare.

Un altro menu importante è “audio output”, che permette di impostare il volume e, molto più importante, fare delle prove. Il loopback può essere impostato in “none” “local” e “server”. Il primo è quello che userete mentre parlate normalmente durante il raid, il secondo serve per testare la voce, come su TS, per vedere se va il push to talk ecc, il terzo invece fa lo stesso, ma invece che farlo in locale manda l’audio al server e se lo fa rispedire indietro, testando così la latenza. Nessuno vi sentirà mentre fate questi test, vi sentiranno solo se mettete “none”.

Dal menu laterale si accede a “shortcut”. Questa sezione serve per “bindare” dei tasti importanti come push to talk mute self ecc, non dovrebbero essere necessarie spiegazioni.

Impiego del tempo all’università

Spesso mi obbligo a stare a pisa, così, lontano da distrazioni, riesco a studiare. Questo però non è risultato del tutto esatto ultimamente, come suggerisce il grafico.

p.s.: Ovviamente questo “studio” fa parte del settore artistico dell’impiego del tempo.
p.p.s.: Si ringrazia tildhe per la scocciatura dell’avermi fatto notare le “o” poco tonde, le “p” brutte, le maiuscole che mancavano e le freccine venute pixellose. (dicesi “apporto alla realizzazione tecnica”) e per l’aiuto nelle conversioni delle percentuali in angoli.

Gestione dei banner (firefox)

Apro la mia carriera di redattore (blogger non mi è mai piaciuto, così come il termine blog, mi sembra un rigurgito dal suono soffocato particolarmente spiacevole) con un articoletto circa i banner, che dovrebbe interessare tutti i futuri frequentatori dal momento che i banner fanno parte del mio sito.

I banner forniti da altervista agevolano il felice sviluppo di ogni sito della comunità, permettendoci di acquistare risorse come banda, spazio su disco e altre agevolazioni “tecniche” come database più potenti (ben lungi da me il mendicare, essendo ciò pure vietato da regolamento e effettivamente un po’ “squallidotto”), pertanto l’idea di averli non mi provoca particolare disgusto.

Tuttavia mi rendo conto che la loro presenza rischia di essere sgradevole, tanto che io stesso avevo trovato poco fa un tool che mi permetteva di filtrarli in firefox, rendendo la navigazione meno “fastidiosa”, più fluida e, per le macchine meno potenti, meno pesante. E’ mia intenzione scrivere una brevissima miniguida per filtrare i banner, utile anche sul mio sito, nel caso in cui quel frame in prima pagina desse particolarmente fastidio (lo lascio praticamente solo per i visitatori occasionali, che spendono più tempo a impostare un filtro piuttosto che a caricarlo una o due volte, io stesso lo filtro).

L’addon che adopero per filtrare i banner si chiama “ad-block plus” ed è scaricabile e installabile gratuitamente su firefox 2.x e 3.x da http://adblockplus.org/en/ , una volta installato è necessario un riavvio del browser per cui mettete “al sicuro” tutti i link aperti nelle vostre linguette. Il suo uso è piuttosto facile, in particolare per il mio sito, per il quale questa guida è stata concepita, basta cliccare col destro del mouse dove vedete il banner e dare “ad-block frame”. A questo punto vi apparirà automaticamente una finestra dove è presente un link del genere http://ad.altervista.org/blah/blah/blah….

Limitatevi a correggerlo in http://ad.altervista.org/*, in modo tale che blocchi tutti i pacchetti provenienti da “ad.altervista.org” (che si da il caso sia il server di banner di altervista), e non vedrete più alcun banner.

Se volete estendere l’uso ad altri siti sappiate che questo modo è un po’ “scellerato” e si tende ad evitarlo. Non sempre i vari siti hanno un server specifico da cui traggono banner, e non è detto che quel server contenga solamente banner, pertanto badate che * vi filtrerebbe un po’ troppo. Con qualche accortezza si può arrivare a filtrare veramente molto bene, ormai non vedo banner da parecchio tempo, in particolare non è proibito l’uso di un filtro della forma http://sito.dominio/*.jpg per filtrare tutti quanti i file jpg provenienti da quel sito, oppure fare lo stesso per i swf o gli mp3 etc, si può filtrare ogni formato, sta alla vostra fantasia e alla vostra voglia di ottimizzare il browser trovare la combinazione giusta. Auguri, e bentrovati!