Il buco nero.

Forse alcuni di voi affezionati lettori (non si contano sulle dita) avranno avuto modo di notare il mio modo un po’ sgangherato e beciaro di protestare, la mia tendenza a contenere insulti più o meno velati alla gentaglia che occupa il parlamento, a questo o quel politico, a questa o quella fazione, a un punto o un’altro di qualche legge.
Non sono sempre stato così, c’erano tempi in cui credevo molto di più nella civiltà e nel rispetto, e credetemi, stavo meglio allora di adesso, non solo “fisicamente”, ma mi stimavo anche di più.
Con questo articolo intendo segnalare un sito, quello dei ricercatori precari dell’INFN, (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), che hanno un modo di protestare quasi poetico dal mio punto di vista, un bel nome, un bel logo, articoli ben fatti, commenti educati e tutti quanti sensatissimi. Dal mio punto di vista protestano nel modo ideale, invece di spargere odio nei confronti di chi li calpesta stanno cercando di farsi amare, cosa davvero difficile nell’italia d’oggi per gente onesta che lavora onestamente.

Il link è questo
Vi segnalo anche il loro video di presentazione, che spiega chi sono e per cosa combattono, lo trovate qua

Grazie dell’attenzione e complimenti agli autori e ai frequentatori del sito.

Assegnati i premi Ig Nobel 2008!

Per chi non lo sapesse i premi Ig Nobel sono una sorta di parodia dei premi nobel. Le ricerche, tuttavia, sono state tutte quante svolte realmente, finanziate e publicate da scienziati veri, quest’anno tra i vincitori c’è anche un italiano. Scrivo di seguito la lista dei vincitori.

Scienze Alimentari: Massimiliano Zampini (Università di Trento) e Charles Spence (Oxford University), per aver dimostrato che si può modificare la percezione di fragranza di una patatina, attraverso la riproduzione del rumore dello sgranocchiamento di una patatina fresca.

Archeologia: Astolfo G. Mello Araujo e José Carlos Marcelino (Università di San Paolo, Brasile), per aver dimostrato il ruolo degli armadilli nello spostamento dei reperti archeologici in un sito di scavo.

Biologia: Marie-Christine Cadiergues, Christel Joubert e Michel Franc (École Nationale Veterinaire, Tolosa, Francia), per aver dimostrato che le pulci che infestano i cani possono fare balzi più lunghi di quelle che infestano i gatti.

Economia: Geoffrey Miller, Joshua Tybur e Brent Jordan (University of New Mexico, USA), per aver dimostrato che la fase del ciclo ovulatorio di una ballerina di lap-dance influenza le mance che riceve.

Medicina: Dan Ariely (Duke University, USA), Rebecca Waber (MIT, USA), Baba Shiv (Stanford University, USA), e Ziv Carmon (INSEAD, Singapore), per aver dimostrato che il prezzo di un medicinale placebo è direttamente correlato alla sua efficacia percepita.

Fisica: Dorian Raymer (Ocean Observatories Initiative, Scripps Institution of Oceanography) e Douglas Smith (University of California, San Diego) per aver dimostrato che ammassi di fili non possono non formare dei nodi.

Per chi volesse più informazioni, anche sulle edizioni precedenti, c’è un’apposita pagina di Wikipedia