Le dieci domande a Silvio Berlusconi
Non è senz’altro l’argomento che mi interessa di più nella storia, né è secondo me il peggiore gesto mai fatto dal “giovane dentro” imprenditore milanese (accidentalmente presidente del consiglio part time), già noto come animatore sulle barche da crociera, lavoro che l’ha reso uno splendido ammaliatore di folle, ma siccome si va a toccare un tantino la libertà di stampa allora è diventato anche di mio grande interesse.
E poi sono giovane e idealista, impulsivo e anticonformista, quindi la mia scelta finale è ovvia, al massimo poteva intervenire la pigrizia a farmi desistere, ma sono davanti a una tastiera, quindi avrebbe avuto lavoro duro.
Pubblico di seguito le 10 domande fatte a Silvio Berlusconi da parte del quotidiano “La Repubblica” che hanno affascinato migliaia di lettori, e per la quale adesso il gruppo L’Espresso è stato querelato per diffamazione da parte dell’equip del nostro sovrano indiscusso, così, giusto perché almeno ho fatto qualcosa di idealista e anticonformista.
1) Signor presidente, come e quando ha conosciuto il padre di Noemi Letizia?
2) Nel corso di questa amicizia, quante volte vi siete incontrati e dove?
3) Come descriverebbe le ragioni della sua amicizia con Benedetto “Elio” Letizia?
4) Perché ha discusso delle candidature con Letizia che non è neanche iscritto al pdl?
5) Quando ha avuto modo di conoscere Noemi Letizia?
6) Quante volte ha avuto modo di incontrare Noemi Letizia, e dove?
7) Lei si occupa di Noemi e del suo futuro, e sostiene la famiglia economicamente?
8 ) È vero che lei ha promesso a Noemi di favorire la sua carriera nello spettacolo o in politica?
9) Veronica Lario ha detto che lei “frequenta minorenni”. Ce ne sono altre che lei incontra o “alleva”?
10) Sua moglie dice che “non sta bene” e che andrebbe aiutato. Quali sono le sue condizioni di salute?
Come ho detto prima non è di enorme interesse per me che risponda a queste domande, ma un atto collettivo di indignazione potrebbe essere quanto basta per fargli capire che con le sue campagne intimidatorie ha rotto i coglioni. Ovviamente qui “procca” il mio meccanismo idealista, in quanto tra pubblicare o no questa cosa sul mio blog cambia solo che 10 persone al massimo, che tra l’altro già lo sapevano, vengono a sapere che “sono indignato”, capirai che risultato.
Per ulteriori informazioni vi rimando al sito di Repubblica.it

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